INVALSI

INVALSI

Nota iniziale per la scuola primaria:

– i dati sono riferiti agli alunni che hanno sostenuto la prova standard;
– per l’interpretazione dei valori e dei grafici consultare il Tutorial per la lettura dei dati.

Nota iniziale per la scuola secondaria di primo e secondo grado:

– i dati non includono gli studenti “dispensati”, i candidati esterni e quelli per i quali non è stato possibile calcolare il livello di apprendimento.

1a Il cheating (letteralmente: barare, imbrogliare) è un fenomeno rilevato attraverso un controllo di tipo statistico sui dati e si riferisce a quei comportamenti “impropri” tenuti nel corso della somministrazione delle prove INVALSI. È stato infatti osservato come in alcuni casi, e secondo modi e forme differenti, gli studenti forniscano risposte corrette non in virtù delle loro conoscenze, ma perché copiate da altri studenti o da libri e altre fonti (student cheating) o, persino, suggerite più o meno esplicitamente dai docenti (teacher cheating) o, infine, in fase di immissione dati nella maschera predisposta dall’INVALSI per la raccolta dei risultati delle prove.
L’effetto del 
cheating è misurato mediante un indicatore percentuale che esprime quale parte del punteggio osservato è mediamente da attribuire alle predette anomalie. Il punteggio percentuale osservato non corretto in base al cheating è disponibile nella penultima colonna della Tavola 1A e Tavola 1B, e nella quart’ultima colonna delle Tavole 1C e 1D.
Per approfondimenti fare riferimento al Rapporto Rilevazioni Nazionali degli Apprendimenti 2016-17 (pp. 7-9): 
Rapporto sui risultati delle Prove INVALSI 2017.

1b La percentuale di partecipazione alla prova è calcolata mettendo a rapporto il numero di alunni che hanno effettivamente sostenuto la prova ed il numero di alunni che avrebbero dovuto sostenerla (in base alle informazioni fornite dalla segreteria in fase di iscrizione).

1c La copertura background è calcolata mettendo a rapporto il numero di alunni per i quali è stato possibile calcolare l’indice di background socio-economico-culturale (ESCS) in base alle informazioni ottenute dalla segreteria e dal questionario studenti e il totale degli alunni della classe.

1d Per approfondimenti sulla scala utilizzata fare riferimento al Rapporto Rilevazioni Nazionali degli Apprendimenti 2016-17 (pp. 25-26): Rapporto sui risultati delle Prove INVALSI 2017.

1e Per approfondimenti sul significato dei livelli “Pre-A1” e “A1” fare riferimento al Rapporto Prove INVALSI 2018 (pp.70-71).

2 La differenza è calcolata rispetto al risultato medio delle 200 classi/scuole con indice ESCS più simile a quello della classe/scuola considerata.
Per le classi di II primaria questa informazione non è fornita in quanto non viene somministrato il questionario studente.

3 L’ESCS è un indice dello status socio-economico-culturale dello studente; il valore è stimato a partire da informazioni dichiarate dalle segreterie (dati di contesto) e dagli studenti nel questionario. Tali informazioni sono in dettaglio: titolo di studio e professione dei genitori, possesso di beni ritenuti rappresentativi del background familiare.
Per approfondimenti sul calcolo dell’ESCS fare riferimento al Rapporto Rilevazioni Nazionali degli Apprendimenti 2016-17 (pp. 70-71): 
Rapporto sui risultati delle Prove INVALSI 2017.
Per le classi di II primaria questa informazione non è fornita in quanto non viene somministrato il questionario studente. Per le altre classi il 
background, calcolato soprattutto in base alle informazioni del questionario studente, dipende dalla effettiva compilazione di quest’ultimo e può pertanto risultare mancante.

4 I livelli del background sono definiti rispetto alla distribuzione nazionale dell’indicatore ESCS. Primo quartile (fino al 25%): livello basso; secondo quartile (dal 25% al 50%): livello medio-basso; terzo quartile (dal 50% al 75%): livello medio-alto; quarto quartile (dal 75% al 100%): livello alto.

5 Le frecce rivolte verso l’alto e verso il basso (nel file Excel le frecce sono sostituite da “significativamente superiore” e “significativamente inferiore”) indicano una differenza del punteggio percentuale rispettivamente positiva e negativa statisticamente significativa, ossia con una probabilità superiore al 95% di verificarsi anche nella popolazione e non solo nel campione.
Le frecce orizzontali (nel file Excel le frecce sono sostituite da “non significativamente differente”) indicano, invece, una differenza del punteggio percentuale positiva o negativa statisticamente non significativa.

6 Punteggio percentuale osservato non corretto dall’effetto del cheating.

Il valore di cheating di scuola ha un valore indicativo in quanto media dei valori di cheating delle diverse classi.

8a Non si restituisce il punteggio a livello di classe quando la partecipazione alla prova è inferiore al 50%; non si restituisce il punteggio a livello di scuola quando i dati validi si riferiscono a meno del 50% del numero totale di alunni della scuola.

8bPer la scuola primaria: classe/scuola non consegnata a INVALSI o caricata in maniera non corretta.
Per la scuola secondaria di primo e secondo grado: prova non sostenuta da nessun alunno della classe/scuola.
Le classi della scuola primaria della provincia autonoma di Bolzano lingua ladina e lingua tedesca e della regione a statuto speciale Valle d’Aosta non hanno sostenuto la prova di Inglese.
Le classi della scuola secondaria di primo e secondo grado della provincia autonoma di Bolzano lingua tedesca e ladina non hanno sostenuto la prova di Italiano in modalità CBT.
Le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di lingua slovena non hanno sostenuto la prova di Italiano. Le classi terze della scuola secondaria di primo grado di lingua slovena hanno sostenuto la prova di Matematica in modalità CBT. Le classi seconde della scuola secondaria di secondo grado di lingua slovena non hanno svolto le prove in modalità CBT.
Non si restituiscono le tavole relative ai “Punteggi in ingresso” per le province autonome (Trento e Bolzano) e la regione a statuto speciale Valle d’Aosta oppure quando non si è raggiunta una quota soddisfacente di match degli alunni tramite il codice SIDI (tra dati in uscita di V primaria/III sec. di I grado dello scorso anno con quelli di I sec. di I grado/I sec. di II grado del presente anno scolastico), oppure la scuola ha cambiato meccanografico d’istituto causa accorpamento.
Non si restituiscono le tavole relative ai “Punteggi a distanza” (Tavole 10A e 10B) per la regione a statuto speciale Valle d’Aosta. Inoltre le percentuali di copertura dipendono sempre dalla quota di alunni per il quale il match tramite codice SIDI è andato a buon fine.

8c Non si restituisce il punteggio medio di classe/scuola nel caso in cui la percentuale di copertura punteggi sia inferiore al 50%.

8d Non si restituiscono le classi nella Tavola 6 (Correlazione tra risultati nelle prove INVALSI e voto di classe) nel caso in cui la copertura dei voti al primo quadrimestre sia inferiore all’80%, oppure nel caso in cui la correlazione non è matematicamente calcolabile.

8e Non si restituiscono le classi nel Grafico 4 (Confronto tra risultati nelle prove INVALSI e voto di classe), nel caso in cui la copertura dei voti nel primo quadrimestre sia inferiore al 50%.

9 Si definisce l’origine come segue:
– “Nativi” gli alunni nati in Italia o all’estero con almeno un genitore nato in Italia;
– “Stranieri di I generazione” gli alunni nati all’estero da entrambi i genitori nati all’estero;
– “Stranieri di II generazione” gli alunni nati in Italia con entrambi i genitori nati all’estero.

10 Si definiscono “Regolari” sia gli alunni che frequentano una classe corrispondente alla loro età anagrafica secondo la normativa vigente sia gli alunni anticipatari che non hanno mai ripetuto l’anno scolastico.

11 I dati si riferiscono ai soli studenti con dati validi per entrambe le prove (quella di Italiano e quella di Matematica per la Tavola 5a, Inglese Reading e Inglese Listening per la Tavola 5b).
Se il dato di scuola non viene restituito per una materia (come riportato nelle Tavole 1A, 1B, 1C e 1D) non si restituisce rispettivamente la Tavola 5a e/o la Tavola 5b.

12a Categoria 1: punteggio minore o uguale al 75% della media nazionale. Categoria 2: punteggio compreso tra il 75% ed il 95% della media nazionale. Categoria 3: punteggio compreso tra il 95% ed 110% della media nazionale. Categoria 4: punteggio compreso tra il 110% ed il 125% della media nazionale. Categoria 5: punteggio maggiore del 125% della media nazionale.

12b Mostra la percentuale di studenti che si collocano nell’uno o nell’altro livello del quadro di riferimento europeo delle lingue (QCER) nella parte di Inglese Reading e di Inglese Listening.

13 La correlazione rappresenta il livello di concordanza tra due misure messe a confronto: i risultati delle Rilevazioni Nazionali in Italiano e Matematica e il voto di classe delle stesse discipline, ottenuto dalla media tra voto scritto e orale al primo quadrimestre.
Se questo dato non è presente significa che uno dei due voti è mancante, ovvero la classe non ha sostenuto la prova oppure la segreteria non ha fornito i voti degli alunni al I quadrimestre.
Più la correIazione è alta, maggiore sarà la concordanza tra le due misure confrontate. I livelli di correlazione categorizzati sono i seguenti (in ordine crescente): scarsamente significativa; medio-bassa; media; medio-alta; forte.
Questa tavola non è disponibile per Inglese Reading e Inglese Listening poiché non si dispone dei voti al primo quadrimestre.

14 Per la corrispondenza degli item (Tavole 8A, 8B, 8C, 8D, 8E della scuola primaria) fare riferimento ai fascicoli 1 scaricabili ai seguenti link:
Grado 2: 
Fascicoli Grado 2
Grado 5: 
Fascicoli Grado 5
Le Tavole “8 – Dettaglio risposte per item” sono le uniche che riportano le risposte osservate (ovvero dati non corretti rispetto al cheating), non sono pertanto confrontabili con le altre tavole e con i Grafici 5 ma solo col “punteggio percentuale osservato” fornito nelle Tavole 1A, 1B, 1C, 1D.
Tutte le altre tavole e grafici utilizzano i punteggi corretti e non sono pertanto confrontabili con le Tavole 7.
La somma dei valori di riga può non essere 100 a causa degli arrotondamenti dei singoli valori.
NB: le percentuali di risposta per item potranno essere confrontate con quelle medie nazionali dell’Appendice – Le risposte degli studenti domanda per domanda che sarà fornita in seguito.

15 Il Grafico 4 mette in relazione i punteggi alle prove e i voti al I quadrimestre in termini di media di classe, pertanto non deve necessariamente essere congruente con la Tavola 6 la quale riporta, per ogni classe, la concordanza tra il voto del docente e il punteggio alla prova a livello di singolo alunno.
Questo grafico non è disponibile per Inglese Reading e Inglese Listening poiché non si dispone dei voti al primo quadrimestre.

16a La percentuale di copertura punteggi rappresenta la percentuale di alunni che frequentano nel presente anno scolastico la classe I secondaria di I grado/secondaria di II grado e che a maggio 2018 hanno sostenuto le prove standard in V primaria/III secondaria di I grado.

16b La percentuale di copertura ESCS rappresenta la percentuale di alunni di classe/scuola del presente anno scolastico dei quali si dispone dell’indicatore di background socio-economico calcolato per le prove 2018 in V primaria.

17 L’eventuale scostamento della media di classe/scuola dalla media regionale (o di area o nazionale) è da considerarsi rilevante (statisticamente significativa) solo se la prima risulta più bassa del limite inferiore o più alta di quello superiore associati alla seconda. Nel primo caso la media di classe/scuola è significativamente inferiore alla media regionale (o di area o nazionale), nel secondo caso, invece, significativamente superiore. Infine, se la media di classe/scuola ricade all’interno dell’intervallo definito dal limite inferiore e da quello superiore, allora essa non è significativamente diversa dalla media regionale (o di area o nazionale).

18 I dati forniti per la classe I della sec. di I grado (e di II grado) sono calcolati come stima in base ai punteggi ottenuti alle prove INVALSI del livello scolastico precedente. Pertanto, per la classe I sec. di I grado (e di II grado) i punteggi medi di una classe sono calcolati aggregando (ove disponibili) i punteggi degli stessi studenti di quella classe I alle prove INVALSI della V primaria (e della III sec. di I grado). Il collegamento alunno per alunno è stato effettuato tramite il codice SIDI. Si restituisce il punteggio medio di classe in ingresso solo se la percentuale di copertura per gli alunni di quella classe è risultata superiore al 50%; si restituisce il punteggio medio di scuola in ingresso solo se la percentuale di copertura per gli alunni di quella scuola nel complesso è risultata superiore al 50%.
NB: la copertura è influenzata da eventuali SIDI non corretti e dalla effettiva presenza degli alunni alle prove INVALSI. Inoltre va considerato che gli alunni ripetenti non possono aver sostenuto la prova.

19 Per “…di cui non raggiunte” si intendono le domande che si trovano nella parte finale della prova alle quali lo studente non ha dato risposta. Si ipotizza che lo studente non le abbia raggiunte ovvero non abbia letto la domanda.

20 Il punteggio a distanza serve per comprendere l’evoluzione nei risultati degli studenti di una determinata classe dopo un certo numero di anni.
Tavola 10A: viene fornito il punteggio percentuale delle risposte corrette per Italiano e per Matematica alla prova di V primaria del 2018 conseguito dagli alunni che componevano la classe II primaria (rispettivamente nella sezione A, B ecc.) nel 2015 e che nel 2018 potevano essere in qualsiasi classe di V primaria, non necessariamente nella stessa sezione in cui erano nel 2015.
Tavola 10B: viene fornito il punteggio percentuale delle risposte corrette per Italiano e per Matematica alla prova di III secondaria di I grado del 2018 conseguito dagli alunni che componevano la classe V primaria (rispettivamente nella sezione A, B ecc.) nel 2015 e che nel 2018 hanno frequentato la III secondaria in diverse scuole secondarie di I grado.
Tavola 10C: viene fornito il punteggio percentuale delle risposte corrette per Italiano e per Matematica alla prova di II secondaria di II grado del 2018 conseguito dagli alunni che componevano la classe III secondaria di I grado nel 2016 (rispettivamente nella sezione A, B ecc.) e che nel 2018 sono distribuiti in diverse scuole secondarie di II grado.
È chiaro che, per la scuola primaria la probabilità che gli alunni della II classe del 2015 di una determinata sezione siano gli stessi che hanno sostenuto la prova del 2018 in V classe (Tavola 10A) è molto alta, poiché gli studenti che cambiano scuola o sezione sono presumibilmente pochi, ciò non è altrettanto vero per gli studenti in III secondaria di I grado e II secondaria di II grado.
Tramite questa tavola un docente di una scuola primaria può conoscere come sono andati i suoi alunni di V primaria alla prova INVALSI di III secondaria di I grado (Tavola 10B); mentre un docente di scuola secondaria di I grado può conoscere come sono andati i suoi alunni di III secondaria di I grado alla prova INVALSI di II secondaria di II grado (Tavola 10C).
NB: non si restituiscono i punteggi delle Tavole 10A-10B-10C nei casi in cui le percentuali di copertura siano inferiori al 50%.

21 Non si restituiscono la tavola e il grafico relativi all’Effetto scuola (Tavole 9A e 9B e Grafici 6a e 6b) quando quest’ultimo non può essere calcolato a causa di dati insufficienti (percentuale di copertura inferiore al 50%), ovvero:
– quando mancano per molti studenti della scuola informazioni fornite dalle segreterie in fase di iscrizione o dagli studenti nei questionari studente negli anni precedenti a quello attuale;
– quando la maggioranza degli alunni della scuola non ha sostenuto la prova di quest’anno scolastico o quella alla fine del ciclo precedente.

22 Nelle prove della II primaria, i quesiti di Relazioni e funzioni sono generalmente all’interno dell’ambito Numeri. Quest’anno, però, per la prima volta, nella restituzione dei dati alle scuole, i risultati di questi quesiti sono restituiti separatamente da quelli dell’ambito Numeri. 

 

EFFETTO SCUOLA

RESTITUZIONE DATI